Riddadarte accoglie l’esperienza ventennale di musicisti, attori, registi e tecnici del teatro.

Produce e promuove spettacoli per bambini e per adulti, e letture tessute insieme alla musica. Riddadarte porta la musica e il teatro per strada, nei salotti, nelle biblioteche, in parchi e giardini, in spazi teatrali e non, ovunque ci sia lo spazio accogliente per un incontro.

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I Cinque Scapestrati (fai click sull’immagine per info)

 

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imageLa Repubblica dei Bambini

lettura/spettacolo liberamente ispirata al libro L’ultimo viaggio – Il dottor Korczak e i suoi bambini di Irène Cohen-Janca. Illustrazioni di Maurizio A. C. Quarello. Traduzione di Paolo Cesari. Edizioni Orecchio Acerbo.

Janusz Korczak, nato a Varsavia il 22 luglio 1878, non era uno psicologo, ma aveva trovato la chiave per entrare nel mondo dei bambini. Era pediatra, pedagogo, scrittore, poeta, libero pensatore. Era anche ebreo (il vero nome era Henryk Goldzmit) e per questo ha terminato prematuramente la sua vita nel campo di sterminio di Treblinka nel 1942. Avrebbe potuto salvarsi, ma scelse di restare a fianco dei suoi bambini, i duecento bambini ospiti di quella Casa dell’Orfano che dirigeva a Varsavia da circa trent’anni.  Insieme a loro, fino all’ultimo viaggio. Raccontiamo la storia di quei bambini, e degli adulti che hanno provato a creare per loro un mondo migliore. La dichiarazione dei diritti dei bambini del 1989 è stata proposta per la prima volta dalla Polonia ed è basata quasi letteralmente sui diritti enunciati da Korczak.

Età 8 -13 anni
A cura di Diletta Landi
Tempistica 2 ore
Spazio necessario Una stanza sgombra (in alternativa, se la normativa lo consentirà, sarà possibile svolgere l’incontro nei locali della Libreria Blume)
Disponibile da 15 gennaio 2022
Costo per una replica € 300,00

 

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barchiniDomani ti rivedrò

Lettura spettacolo dal racconto L’inutile strage, da Diario di Famiglia di Piero Malvolti (Editoriale Olimpia, 1964). Racconto e canto: Diletta Landi. Chitarra, violino, fiati e percussioni: Fabio Porroni

C’è un velo sottile tra chi narra e chi ascolta. Il ponte di un’emozione può portare il giovane pubblico ad immergersi dentro ad una storia, dentro La Storia, che spesso sembra cosa lontana, da televisione, manuale, documentario e invece torna vicina, prossima, nelle memorie dei luoghi che conosciamo e ci conduce, forse, all’ammonimento di quanto fondamentale sia non dimenticare.

Un antico canto toscano è il lasciapassare che addolcisce i primi passi alla scoperta di una storia amara, quella dell’eccidio del Padule di Fucecchio, consumata in un’estate disseminata di stragi. Nel giro di poche ore, la mattina del 23 agosto del 1944, i militari tedeschi del Generale Krasemann, guidati tra i canali dagli abitanti del luogo, loro conniventi, uccisero 175 persone nella zona del Padule di Fucecchio. Il racconto di quei giorni, nelle pagine di Piero Malvolti, si dilata nello sguardo pieno di speranze di Oddino, 14 anni nel ’44.

Lo scrittore veste i panni del ragazzo, lo segue nelle sue campagne, vive con lui gli strani incontri di quei tempi di uomini in fuga, guida le sue pecore verso la casa dei suoi genitori. Insieme a lui sogna il mare e la neve dell’Appennino. Il racconto teatrale prende a prestito lo sguardo lieve di Oddino e apre un varco tra il presente e quella lontana estate, permettendo ai ragazzi di creare un rapporto personale con gli eventi, con i personaggi coinvolti, tutti colti nella loro ingenuità di fronte all’assurdità dei gesti che li travolgono, banali come può esserlo il male.

La voce dell’attrice e la musica eseguita dal vivo, coinvolgono il pubblico in un breve, intenso viaggio. Nello spazio scenico, i ragazzi si muovono assieme a chi narra, diventano parte del racconto. Diventano il gregge di Oddino, spinto tra i colli di grido in grido. Vengono accolti come gli sfollati in un improvvisato rifugio. I loro corpi evocano i limiti di quell’improvvisato confine segnato dai soldati con pali a righe bianchi e neri, all’interno del quale si consumò l’inutile strage.

Età 9+
Tempistica 1 ore
Spazio necessario Una stanza sgombra, auditorium, spazio esterno ampio abbastanza da accogliere una o più classi.
Disponibile da 10 novembre 2021
Costo della performance € 550,00

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principe granchio ombreStorie d’acqua

Spettacolo di canti, giochi e racconti Di e con Diletta Landi Tecnica teatro d’attore, musica dal vivo, teatro d’ombre

Dal mare si pescano storie, come fossero pesci o coralli. Non servono reti: basta lo spazio di un incontro e la memoria. Basta un canto, che le attiri in superficie. Ed ecco che appaiono streghe affamate e indispettite, principesse collezioniste di meraviglie marine, saltimbanchi, re buffi, serve brontolone e un principe, prigioniero in un’immensa scorza di granchio. Chi lo libererà? E se si va ancora più a fondo, ecco apparire un ragazzo, che forse è un pesce… Ma no, è di certo un ragazzo, ma sembra che abbia le pinne… cosa fa laggiù? I canti e i racconti si fondono, dando voce ai colorati personaggi di storie antiche, che narrano, come ogni storia che si rispetti, qualcosa da mettere in tasca e portare con noi, anche oggi.

“Per me raccontare è davvero un incontro in un luogo al di là del tempo. Mi affaccio alle antiche storie come fossero scrigni di nascosti segreti. Raccontandole, provo a svelarne qualcuno, con un linguaggio semplice, che arriva a tutti gli sguardi e a tutti i cuori. Cerco la poesia accanto alle risate, cerco la bellezza e un modo per giocarci insieme”.

Età6+
Tempistica1 ora
Spazio necessarioUna stanza oscurabile sgombra, auditorium, ampio abbastanza da accogliere una o più classi.
Disponibile da10 novembre 2021
Costo della performance€ 300,00

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